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Modellisti Salentini... Razza in via di estinzione?
(come distruggere i buoni propositi)

Negli ultimi anni ho notato che la qualità media generale dei kit è aumentata enormemente, sono anche disponibili kit di qualità raffinata, set di conversione ed accessori di tutti i tipi, decals per una varietà di soggetti un tempo impensabile.
Dai paesi dell'est europa prima e dal sud est asiatico e dalla Cina ultimamente, sono arrivati kit che disperavamo di costruire senza ricorrere all'autocostruzione.
La qualità dei kit ha raggiunto livelli eccelsi, stampate in negativo sempre più sofisticate e poi pezzi in resina, fotoincisioni, decals, utensili: tutto pronto e disponibile per tutti, basta una semplice ricerca in internet per avere a casa tutto quello che serve per costruire un modello senza troppa fatica... Bellissimo!
Molto spesso noi modellisti di vecchia data ci intratteniamo a discutere di modelli, di colorazioni dei mezzi, di Federal Standard, senza renderci conto che non ci sono più interlocutori delle nuove generazioni.
Dove sono i giovani?
Nella mia zona i modellisti che conosco sono almeno trentenni.
Nei giovanissimi la manualità sembra ormai essere una pratica di fatto inesistente, sostituita dalla realtà virtuale delle varie consolles di videogiochi.
Praticamente il modellismo è diventato un hobby per appassionati non più giovanissimi, con una discreta disponibilità economica e con tempo sufficiente per potersi dedicare più alla collezione di scatole di montaggio in quantità tale da fare concorrenza ad un negozio, piuttosto che alla costruzione.
In un tale contesto è realistico pensare che, almeno nella nostra zona, il modellismo praticato come disciplina seria e mirata all'arricchimento culturale, ora tenuto in vita da un gruppo sempre più esiguo di appassionati, finirà con gli stessi.

Le cause di tale situazione, come spesso avviene, sono molteplici e complesse. Diversamente da tante altre realtà, nella nostra zona per lunghi periodi non c'è stata la presenza stabile di un gruppo modellistico cui fare riferimento.
Sono inoltre mancate mostre ed esposizioni organizzate con cadenza costante e soprattutto con scopi divulgativi che permettono di attirare l'interesse dei non addetti ai lavori e neofiti.
Non ultimo, la miope politica commerciale e comportamentale di alcuni negozi di modellismo della zona i quali, non hanno minimamente compreso che, con l'avvento di internet, il mondo intorno a loro cambiava in termini di informazioni, comparazioni e possibilità disponibili e, uno dopo l'altro hanno chiuso o ridotto a nulla il giro di affari, complice anche il costo dei modelli aumentati in maniera rilevante e tale da non potersi definire adatto alle risorse finanziarie dei giovanissimi.

In questo contesto, qualche anno fa, con la creazione del nostro gruppo modellistico speravamo, impegnandoci tanto con mostre e manifestazioni, di riuscire a cambiare piano piano la situazione dando a tutti i modellisti leccesi e non, la possibilità di collaborare insieme per diffondere la nostra comune passione.

Invece non abbiamo tenuto conto del "fattore S".

Il "fattore S" è il classico comportamento "tipicamente salentino" e meridionale in genere, secondo cui generalmente cerco di fare tutto da solo, però partecipo alle attività dell'associazione solo se: mi conviene, ci guadagno qualcosa, posso essere la star, posso decidere e fare quel che mi pare (i vari ingredienti sono applicati da soli o combinati insieme). Ovviamente se il "fattore S" non può essere applicato, costituisco un altro gruppo, pubblico un altro sito, ecc., ecc.

Il nostro gruppo modellistico persegue da sempre una politica di associazione tesa semplicemente e rigorosamente a diffondere la cultura modellistica in generale nei luoghi e nei contesti opportuni, con pari diritti, pari doveri e soprattutto pari dignità, di tutti gli iscritti.

Come diceva R. Arbore in uno spot di qualche tempo fa:
"Meditate gente,.... meditate."

 

 
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